Centro di Accoglienza Notturna “don Cesare GIRAUDO” anno 2020-21

COMUNICATO STAMPA

LE CONSEGUENZE DELLA CRISI SANITARIA SULLA ACCOGLIENZA INVERNALE

L’inverno ormai alle porte mette nuovamente in primo piano le necessità di persone in situazione di grave marginalità che, anche a Savigliano, si trovano a non avere adeguato ricovero notturno. Dal 2016 la collaborazione – totalmente gestita a livello di volontariato – tra Caritas, Croce Rossa, Comunità Papa Giovanni XXIII, Oasi Giovani ha consentito di predisporre una risposta che, nei mesi di maggiore intensità ed emergenza freddo, ha accolto in totale oltre 500 ospiti nei locali di via Allione 5.

Anche per il 2020 il processo di progettazione si è messo in azione. Ma «più che il dolor potè il digiuno»! La permanenza recrudescente dell’infezione da Covid-19 e le necessarie forme di tutela delle persone e delle comunità hanno profondamente minato la possibilità da parte di molti volontari nel confermare la disponibilità al servizio – reso tutti i giorni dal tardo pomeriggio fino a mattina inoltrata del giorno successivo – e alle varie forme di accompagnamento personale che questo richiede. Dopo un profondo confronto con i volontari, le associazioni impegnate sul territorio, l’amministrazione comunale, le parrocchie e la Caritas Diocesana di Torino e dopo aver cercato strade alternative per quanto riguarda la gestione abbiamo dovuto prendere atto della oggettiva impossibilità di aprire il dormitorio Don Cesare Giraudo nel periodo invernale 2020 – 2021. Se nel corso delle prossime settimane la situazione si evolvesse stabilmente in maniera da garantire quanto necessario verrà subito valutata l’opportunità di ripresa del servizio. Con la stessa efficacia con cui era stato riaperto in estate per la breve accoglienza di alcuni lavoratori stagionali del saluzzese.

Gli altri servizi offerti alla comunità saviglianese restano attivi con le modalità che consentono il rispetto delle indicazioni di protezione collettiva.

Anche altre realtà simili del privato sociale presenti presso le sette sorelle della Granda sono state costrette a scelte così dolorose o, almeno, a ridimensionamenti significativi. Resta a disposizione l’accoglienza straordinaria coordinata da Croce Rossa nella città di Cuneo. È un’esperienza che tocca profondamente il cuore dei volontari e che ci fa sperimentare l’impotenza di fronte ai gravi problemi dell’umanità. Ma siamo sicuri che la sconfitta che viviamo oggi si trasformerà, grazie all’aiuto del Cielo, alla comprensione e alla responsabilità della comunità, in nuovo inizio e nuovo sviluppo. E che tutti insieme faremo molto di più.

Savigliano, 02 novembre 2020.

Pierluigi Dovis Direttore Caritas Diocesana Torino